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La magnetoterapia

Definizione della magnetoterapia

La magnetoterapia è una forma di fisioterapia che utilizza il magnetismo terrestre, risorsa presente in natura necessaria per tutte le forme di vita. La magnetoterapia può essere di bassa e alta frequenza e produce energia per ricaricare le cellule del nostro corpo.


Gli impulsi a Bassa Frequenza (BF) sono particolarmente efficaci nello stimolare l'assimilazione del calcio e rafforzare, cosi, la struttura ossea, fattore importante per evitare l’insorgere di osteoporosi e ridurre i rischi di fratture.

Gli impulsi ad Alta Frequenza (AF), e in parte anche quelli BF, migliorano la circolazione sanguigna e stimolano la produzione di endorfine da parte del sistema neurovegetativo.

Questi fattori contribuiscono alla riduzione del dolore associato ai vari stati patogeni ed ottengono una efficace azione anti infiammatoria.

Grazie a queste ragioni si possono efficacemente trattare patologie sia acute sia croniche garantendo, al paziente, un’azione curativa e/o migliorativa dello stato complessivo di benessere.


Patologie Trattabili

Grazie all'azione della magnetoterapia possiamo effettuare innumerevoli trattamenti per molte patologie quali:

  • Dolori osteoarticolari
  • Dolori muscolari, mal di schiena e cervicalgie
  • Artriti e artrosi
  • Osteoporosi, fratture, tunnel carpale, epicondiliti
  • Ulcere cutanee di origine vascolare (nei diabetici)

Benefici della magnetoterapia

  • Allevia il dolore agendo come un analgesico
  • Riduce i processi infiammatori
  • Accelera i processi di cura
  • Stimola lo scambio cellulare
  • Rallenta il processo di diminuzione della densità ossea
  • Migliora l’ossigenazione e il nutrimento dei tessuti
  • Stimola il riassorbimento degli edemi
  • Migliora la microcircolazione sanguigna
  • Rigenera le cellule fornendo energia

Controindicazioni

La magnetoterapia non è indicata:

  • Donne in stato di gravidanza
  • Portatori di pace maker e protesi di metallo
  • Pazienti affetti da gravi patologie cardiologiche
  • Pazienti affetti da patologie neoplastiche tumorali complesse

Applicazioni e Benefici

  • Bassa Frequenza
  • Alta Frequenza Gli impulsi a Bassa Frequenza (BF) si sono, in particolare, dimostrati capaci di stimolare una maggiore assimilazione del calcio, fattore molto importante, in quanto le ossa, rinforzandosi, sono molto meno soggette ai rischi di fratture, insorgenza di malattie degenerative ed osteoporosi. Gli impulsi ad Alta Frequenza (AF), e in parte anche quelli BF, migliorano la circolazione sanguigna e sono in grado di stimolare la produzione di endorfine da parte del sistema neurovegetativo, con conseguente riduzione del dolore associato ai vari stati patogeni ed una efficace azione anti-infiammatoria. Per queste ragioni si possono efficacemente trattare sia patologie acute che croniche, garantendo un’azione curativa e/o migliorativa dello stato di benessere del paziente. I benefici della magnetoterapia sono quindi molteplici; ne elenchiamo di seguito alcuni:
  • azione antinfiammatoria (AF);
  • effetto antalgico/antidolorifico (AF):
  • stimolo della produzione di endorfine;
  • effetti sul tessuto osseo(BF):
  • aumento della resistenza ossea
  • miglioramento dell'osteogenesi
  • aumento della mineralizzazione
  • accelerare la calcificazione nelle fratture;
  • azione vaso-attiva (AF):
  • aumento del flusso ematico periferico e della velocità di scorrimento del sangue
  • aumento dell'irrorazione vascolare
  • miglioramento ossigenazione e riduzione accumulo liquidi;
  • azione antiedemigena e di riparazione tissutale (AF):
  • accelerare la cicatrizzazione di ferite e piaghe
  • accelerazione dei processi di guarigione dei tessuti molli;
  • attività batteriostatica/antiallergica (AF) (BF);
  • accelerazione dei processi di guarigione dei tessuti molli (AF) (BF)
  • azione neuroequilibratrice (neuroregolazione sull'ipotalamo, sul fegato e sulla milza) (AF);
  • miglioramento metabolismo della cute e azione antinvecchiamento dei tessuti (AF) (BF).

Riassumendo, gli esiti benefici dell’utilizzo dei Campi ElettroMagnetici Pulsati (CEMP) si hanno soprattutto a livello articolare (artriti, artrosi, osteoporosi, fratture ossee, ecc.), a livello muscolare/tendineo (lombalgie, sciatiche, tendiniti, distorsioni, dolori reumatici, ecc.) e a livello vascolare (flebiti, varici, edemi, piaghe, cicatrizzazioni, ecc.). Le applicazioni devono avere una durata di almeno 30 minuti, prolungabili secondo la patologia e le esigenze dell’utilizzatore, solitamente una volta al giorno e per una durata complessiva variabile tra 15 e 30 giorni. I periodi di trattamento possono essere ripetuti ciclicamente con un intervallo di circa 20/30 giorni. È importante sottolineare nuovamente come la terapia elettromagnetica, contrariamente alla maggior parte delle normali terapie farmacologiche, non intossica l’organismo e non genera nessun effetto collaterale; offre inoltre il vantaggio, rispetto ad altre terapie strumentali, di non essere fastidiosa per chi la utilizza e di non necessitare della ricerca di punti particolari per l’applicazione, in quanto è sufficiente posizionare le parti applicate sulla zona dolorante.


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