6° consiglio: un bicchiere alla salute di…

Tutti siamo convinti che un un buon bicchiere di vino o alcol bevuto la sera prima di andare a letto concilia il sonno.

Anche se talvolta in piccole quantità l’alcol può avere un’azione calmante e rilassante, riflettendo bene sull’argomento sono arrivato alla conclusione che l’alcol non è il metodo giusto per riuscire a dormire più velocemente.

Non dimentichiamo poi che l’alcol è una sostanza che può indurre dipendenza.

Tutto nei limiti

Ancora oggi molte persone credono che l’alcol concili il sonno. Per come la vedo io questa valutazione è un po’ rischiosa, anche perché potrebbe provocare una dipendenza. L’alcol in un primo momento rilassa i muscoli. Questo vale anche per la muscolatura della faringe e delle vie respiratorie. Una delle conseguenze frequenti è il russare. Fra l’altro il russare può affaticare anche la persona che russa. Inoltre può favorire o aumentare le apnee notturne.

Oltre a ciò, il consumo eccessivo di alcol può limitare le funzioni del sistema nervoso centrale, che a sua volta può influenzare il ritmo delle fasi del sonno impedendone il normale e naturale andamento.

Niente da obiettare però a un bicchiere di vino rosso ogni tanto. Rimango comunque dell’idea che il consumo eccessivo e regolare di alcol non sia un rimedio valido per conciliare il sonno.

Un pericolo per il fegato

Uno dei motivi fondamentali che spingono a non considerare l’alcol un valido aiuto per addormentarsi velocemente è il fatto che costringe il fegato ad un maggiore lavoro. Ogni bicchiere di birra o vino, anche se piccolo, viene metabolizzato dal fegato. Un processo che costa energia al corpo e che lo affatica, impedendogli di addormentarsi facilmente.

Inoltre molte bevande alcoliche contengono ammoniaca, che non viene espulsa ma che si deposita nel cervello. Se questo si verifica per un lungo periodo di tempo l’ammoniaca non viene più degradata, cosa che a sua volta può essere causa di insonnia. In questo caso possono essere d’aiuto gli aminoacidi glutammina, arginina e ornitina…sempre che si rinunci all’alcol come mezzo per addormentarsi.

Un caffè al giorno…

Ci sono anche altre sostanze stimolanti che rendono più difficile dormire bene. I fumatori spesso non dormono così profondamente come i non fumatori. Secondo gli esperti dipende probabilmente dall’effetto stimolante della nicotina, che rende più difficile non solo addormentarsi ma anche dormire di fila. Oltre che da una maggiore attività cerebrale il sonno notturno può essere interrotto anche dalle crisi di astinenza.

Anche le bevande che contengono caffeina come il caffè, il tè o la cola stimolano l’attività cerebrale. Per questo motivo non dovrebbero essere consumate nelle tre-quattro ore che precedono il sonno. Un consumo moderato durante il giorno non dovrebbe tuttavia essere un problema. Ed è bene che sia così. Un giorno senza almeno due tazzine di caffè non riesco proprio ad immaginarlo.